DGR 967 del 20 luglio 2015 - BLOG Ingegneria e didattica - - Ingegneria Andreoli

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DGR 967 del 20 luglio 2015

Pubblicato da in Energia ·
Tags: EdificiNZEB
Con la DGR 967 del 20 luglio 2015 la regione Emilia Romagna stabilisce che tutti gli edifici pubblici a partire dal 1° gennaio 2017 e privati dal 1° gennaio 2019, siano essi nuovi o sottoposti a riqualificazione energetica, dovranno essere ad energia quasi zero, anticipando così di due anni le scadenze previste a livello nazionale dal recepimento della Direttiva europea 2010/31/UE EPDB 2. 
La DGR 967 del 20 luglio 2015 definisce gli edifici ad energia quasi zero riprendendo le medesime caratteristiche richieste dal DM Requisiti Minimi, attuato a livello nazionale:
Art. 7 Edifici ad energia quasi zero 1. Le caratteristiche di "edificio a energia quasi zero" sono riconosciute a tutti gli edifici, siano essi di nuova costruzione o esistenti, per i quali siano rispettati: 
a) tutti i requisiti previsti al punto B.2 dell'Allegato 2 con i livelli di prestazione ivi indicati dal 1° gennaio 2017 per gli edifici pubblici e dal 1° gennaio 2019 per tutti gli altri edifici; 
b) gli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili nel rispetto dei requisiti previsti al punto B.7 dell'Allegato 2.

Come avviene quindi la verifica per gli edifici NZEB?
Così come già avviene ora per tutti gli edifici, il processo di calcolo e la verifica dei requisiti di legge, si può articolare in tre momenti distinti:

FASE 1 - DETERMINAZIONE DEGLI INDICI E PARAMETRI DI PRESTAZIONE ENERGETICA DELL'EDIFICIO REALE
Si valutano gli indici di prestazione, le efficienze degli impianti e le caratteristiche prescrittive dell'involucro secondo quanto indicato nelle UNI TS 11300 e considerando i valori di trasmittanza delle strutture e di rendimento degli impianti in base alla reale dotazione dell'edificio
 
FASE 2 - DETERMINAZIONE DEGLI INDICI E PARAMETRI DI PRESTAZIONE ENERGETICA DELL'EDIFICIO DI RIFERIMENTO
Si valutano gli stessi indici di prestazione e le efficienze dei singoli servizi considerando l'edificio di riferimento, ovvero un edificio identico per clima, dimensione ed esposizione all'edificio reale ma con caratteristiche termofisiche e di rendimento definiti dalle tabelle riportate nel DM 26/06/2015 per il territorio nazionale o dalla DGR 967 in regione Emilia Romagna. 
 
FASE 3 - RAFFRONTO E VALUTAZIONE DEI VALORI
Si esegue la comparazione tra i due edifici: le prestazioni dell'edificio reale devono essere migliori di quelle calcolate nell'edificio di riferimento. 
Per gli indici di prestazione EP il requisito è soddisfatto quando la prestazione calcolata nell'edificio reale è minore rispetto a quella determinata nel riferimento; per le efficienze impiantistiche invece la verifica è superata quando l'efficienza del singolo servizio è maggiore rispetto a quanto calcolato nell'edificio di paragone. 



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