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CONFORMITA' DEGLI IMPIANTI

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La dichiarazione di conformità degli impianti è il documento rilasciato da un’impresa abilitata in seguito all’installazione o modifica di un impianto. Se la conformità è “inesistente” è possibile procedere con il DIRI (Dichiarazione di Rispondenza).
La dichiarazione di conformità tutela il committente, la “conformità” infatti descrive come è stato realizzato l’impianto e secondo quali norme tecniche.
Al termine dei lavori il responsabile tecnico dell’impresa rilascia al committente la dichiarazione di conformità. Questo documento è composto dal modulo Allegato I ai sensi D.M. 22 gennaio 2008 n. 37, art. 7 e successivo D.M 19 maggio 2010 e dagli allegati obbligatori:
- Progetto ai sensi degli articoli 5 e 7.
- Relazione con tipologie dei materiali.
- Schema di impianto realizzato.
- Riferimento a dichiarazioni di conformità precedenti, parziali o già esistenti.
- Copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali.
- Attestazione di conformità per impianto realizzato con materiali o sistemi non normalizzati.
La dichiarazione di conformità è un elaborato indispensabile del certificato di agibilità che va presentato allo sportello unico dell’edilizia entro 30 giorni dalla fine dei lavori. L’ufficio comunale provvederà ad inviare la documentazione relativa agli impianti alla Camera di Commercio, ente responsabile dei controlli.

DICHIARAZIONE DI RISPONDENZA (DiRi):
Nel caso in cui il certificato di conformità non sia reperibile è possibile sostituirlo con una Dichiarazione di Rispondenza detta “DIRI” solo se gli impianti sono stati realizzati prima dell’entrata in vigore del DM 37/08. La dichiarazione viene resa da un tecnico abilitato come impiantistica o dal responsabile tecnico di un’impresa abilitata che esercitano da almeno cinque anni.
Un impianto realizzato dopo il 2008 senza Dichiarazione di Conformità non può essere “sanato” con una dichiarazione di rispondenza, bisogna in questi casi rimettere mano all’impianto e redigere un nuovo DiCo.
Se gli impianti sono stati realizzati prima dell’entrata in vigore del DM 37/2008 si considerano a norma se, quando sono stati realizzati erano conformi alle disposizioni esistenti in quell’epoca.

OBBLIGHI DEL COMMITTENTE O DEL PROPRIETARIO DELL’IMMOBILE
Il proprietario ha la responsabilità di mantenere in efficienza l’impianto come delineato dalle istruzioni di uso rilasciate dall’impresa. Quest’ultima rimane responsabile della sicurezza e responsabilità di ciò che ha installato o realizzato. Entro 30 giorni dall’allaccio di acqua, gas o luce il proprietario deve fornire all’ente distributore copia della dichiarazione  di conformità o della dichiarazione di rispondenza.

PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI
L’Art. 5 disciplina la progettazione degli impianti.
Il progetto va presentato allo sportello unico dell’edilizia, deve essere realizzato secondo la “regola dell’arte” ed in conformità con le normative CEI, UNI o altri enti si normalizzazione.
Il progetto deve contenere una relazione tecnica, dei disegni planimetrici e gli schemi dell’impianto.
Il progetto redatto da un tecnico abilitato va eseguito se gli impianti del gas hanno portata termica superiore a 50 kW. Se l’impianto non rientra nel caso indicato è possibile non presentare il progetto al comune a firma di un tecnico abilitato, ma comunque il responsabile dell’impresa dovrà redigere un progetto semplificato con uno schema planimetrico ed una relazione tecnica contenente anche i materiali utilizzati.



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